Carige e banche smantellano in Sicilia. FABI si appella alle istituzioni

Written by on 26 Settembre 2019

Nel pomeriggio di martedì 24 settembre,  si è tenuta a Catania un’assemblea del personale Carige che ha coinvolto i lavoratori dei territori di Catania, Enna, Siracusa, Ragusa e Messina.

Ha tenuto la relazione Renato Biasizzo della Segreteria di Coordinamento della FABI-CARIGE, il quale ha illustrato ai 50 lavoratori presenti  in sala i temi relativi alla situazione aziendale con particolare riferimento al piano industriale ed ai sacrifici richiesti dall’azienda al personale.

Nel dibattito è intervenuta anche Cetty Di Benedetto del Comitato Direttivo Centrale della FABI, la quale ha espresso viva preoccupazione per la ventilata chiusura delle uniche filiali di Siracusa e Ragusa e delle altre tre a Terrasini, Messina e Palermo.

Se Carige non torna indietro sui propri passi,  – ha affermato Di Benedetto-  alcuni lavoratori sarebbero costretti a enormi e insostenibili sacrifici in termini di mobilità”.

Altra preoccupazione dell’assemblea è emersa per quanto riguarda i ventilati esuberi di 800 unità lavorative e che Carige non si accontenterebbe dell’attuale piano chiusure dipendenze ma che sarebbe pronta ad ampliarlo ulteriormente.

A questo punto, dichiara il Coordinatore della FABI – SICILIA, Carmelo Raffa “non potremo stare a guardare e non solo per le determinazioni di Carige ma per l’intero sistema creditizio che intende continuare a smantellare gli sportelli esistenti nei comuni siciliani”.

La FABI, –  conclude  Raffa –  lancia un appello alle Istituzioni dello Stato e della  Regione e ai parlamentari eletti in Sicilia affinchè Unicredit, Intesa san Paolo, Monte dei Paschi, Carige, etc. si fermino e non compiano ulteriori scempi nel territori isolano”.


RADIO PALERMO CENTRALE

L'informazione oltre la musica

Current track
TITLE
ARTIST

Background