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A Luglio due concerti in Sicilia per Francesco Gabbani

Due date confermate in Sicilia per il nuovo Tour di Francesco Gabbani. Il vincitore di Sanremo 2017 sarà il 28 luglio al Teatro di Verdura di Palermo ed il 29 luglio all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea, in provincia di Catania. Dal vivo, Gabbani presenterà al suo pubblico il nuovo progetto discografico, in uscita il 28 aprile, contenente anche il tormentone “Occidentali’s Karma”. Il nuovo Tour partirà il 19 giugno da Verona e sarà il 20 giugno a Torino, il 25 giugno a Sogliano al Rubicone, il 27 giugno a Carpi, il 28 giugno a Brescia, il 29 giugno a Milano, il 6 luglio a Fontaneto D’Agogna, il 7 luglio a Legnano Sabbiadoro, il 15 luglio a Roma, il 16 luglio a Molfetta, il 21 luglio a Firenze, il 28 luglio a Palermo, il 29 luglio a Zafferana Etnea, il 2 agosto a Pescara, il 9 agosto ad Alassio, l’11 agosto a Forte dei Marmi, il 18 agosto a Lecce, il 19 agosto a Caulonia Marina (Rc) ed il 25 agosto a Castagnola delle Lanze. Per tutti gli appuntamenti del Tour, il vincitore di Sanremo 2017 Francesco Gabbani suonerà la chitarra e canterà i brani presenti nel nuovo album e i suoi immancabili successi “Amen” e “Occidentali’s Karma”. Gabbani sarà accompagnato sui vari palchi italiani da un’eccezionale band formata da: Filippo Gabbani alla batteria, Lorenzo Bertelloni alle tastiere, Giacomo Spagnoli al basso e Davide Cipollini alla chitarra. –
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LA VOCALIST DEI PINK FLOYD DURGA MCBROOM E GLI INSIDE OUT INSIEME A PALERMO

Il prossimo otto aprile il Teatro Golden di Palermo proporrà una serata interamente dedicata alla fantastica band inglese Pink Floyd. Per l’occasione, si esibiranno i palermitani Inside Out, tribute band Pink Floyd attiva ormai da cinque anni, e Durga Mcbroom, storica voce che per anni ha accompagnato i Pink Floyd in giro per il mondo. Il concerto avrà inizio alle ore 21.30. Il concerto, dal titolo “Pulse”, omaggerà la psichedelica band di Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason attraverso i grandi successi dell’ultimo disco live che i Pink Floyd pubblicarono nel 1995 scalando le classifiche di tutto il mondo, appunto, “Pulse”. Ma non mancheranno, soprattutto nella prima parte dello show, i grandi classici: “Shine on you Crazy diamond”, “One of these days”, “High hopes”, “Sorrow”. Nel secondo tempo verrà eseguito integralmente uno dei capolavori di tutti i tempi: “The dark side of the moon”. In scena Durga McBroom, vocalist statunitense che ha cantato negli ultimi tour ufficiali come “A Momentary Lapse of Reason” del 1987, “The Division Bell” del 1994, l’evento mondiale “Pink Floyd Live in Venezia” del 1989 e che ha anche registrato i cori nell’ultimo album “The Endless River” del 2014. Al fianco di Durga McBroom la tribute band Pink Floyd palermitana Inside Out: Joshua Ross (voce, chitarra elettrica e chitarra acustica), Nicolò Florio (chitarra elettrica e acustica, lap steel e cori), Fulvio Signorino (tastiere e cori), Marcello Castellucci (basso), Mimmo Aiello (batteria e percussioni), Vincenzo Cosenza (sassofono e cori), Francesca Ippolito (cori e voce), Claudia Sala (cori e voce), Magda Loriano (cori e voce), Gino Gianfala (percussioni). –  
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Al via a Catania l’undicesima tappa per le selezioni di Sanremo Rock & Trend Festival 2017

Domani, venerdì 31 marzo, all’Auditorium Dalla Chiesa a S. Gregorio di Catania, proseguiranno le selezioni del Sanremo Rock & Trend Festival 2017, storico contest per band emergenti giunto alla trentesima edizione. Si farà, infatti, tappa in Sicilia per la prima delle due serate di audizioni regionali a partire dalle ore 20,30. Sul palco si sfideranno dal vivo dieci tra band e artisti: Hard Horns, Metròpol, OneMoreGlass, Zanchi, Emilio, I Milk, Rose Noir, Timboscica, VanHobb e Nadiè. Superare questa fase intermedia significa conquistare il lasciapassare per la Città dei Fiori, nella quale a maggio si terranno le fasi finali della 30^ edizione di uno dei più famosi contest italiani per artisti emergenti. Hard Horns: sono un gruppo palermitano formato nel 2012. Appassionati di blues, progressive rock, hard rock ed heavy metal, hanno suonato in numerosi locali e manifestazioni e preso parte a festival e contest in Sicilia, portando insieme alle cover anche brani inediti contenuti nel cd Landscapes, finito di registrare nel maggio 2016. Metròpol: sono una band pop messinese formata da Alessandro Lanfranchi (Voce e Chitarra Ritmica) e Alessio Sanvitale (Chitarra solista) Per pura scommessa partecipano un anno fa ad un concorso e arrivano nei primi 50 su 2000 partecipanti. OneMoreGlass: nascono a Licata nel 2011 dall’incontro tra Erika, giovane cantante e autrice alla prima esperienza, e Giovanni, batterista già esperto e navigato. A loro si aggiungono la chitarra di Rino e il basso di Salvo. Dopo aver girato piazze, sagre, teatri, club e locali, incidono l’Ep “Oh my glass”, che rappresenta la loro visione di pop/rock. Zanchi: inizia la carriera musicale nel 1995 con la band da lui fondata “Solenuevo”, dove è voce, chitarra, autore e arrangiatore, e con la quale ha un’intensa attività live e incide un disco. Nel 2012 inizia la carriera solista, che lo vede uscire nel 2014 con l’album “Elementi”, recensito su testate nazionali. Emilio: cantante palermitano che nel 2014 entra in contatto con l’etichetta Trecords e pubblica i primi inediti: “Stai con me” (2015) e “Dove si va” (2016) con cui arriva in semifinale al concorso Italian’s Dream Music. I Milk: sono 4 musicisti di Caltagirone, insieme da agosto 2013. Nel 2014 vincono il festival Italian Awards Discography, premiati da Mogol, ed Emergenza Festival Roma. Producono il primo EP “A Metà” e iniziano i lavori per il primo disco. Nel febbraio 2016 il video del singolo Deborah anticipa l’uscita del disco “Verticale”. Rose Noir: band nata nel 2014 dal cantante e chitarrista Dario Boscarino. Il progetto si sviluppa dopo l’incontro con due vecchi compagni di scuola, con esperienze musicali in varie band, e si concretizza con la produzione di 5 brani inediti. Nell’estate del 2016 al trio chitarra-basso-batteria si aggiungono un’altra chitarra e un quinto elemento alla voce. Timboscica: band con sonorità anni 70, con tracce di Led Zeppelin, Explosions In The Sky, Porcupine Tree e Radiohead. Dopo brevi lavori in studio, e un periodo di crisi, nel 2016 col crowdfounding realizzano il primo album.  VanHobb: duo pop, electro, rock composto da Simone (cantante) e Lorenzo (batterista). Ad oggi vantano un EP ufficiale (2015) e la vittoria a concorsi regionali come il Virus Fest di Enna e numerosi live.  Nadiè band formata a Catania nel 2005. Di chiara indole psichedelica, prediligono una scrittura trasversale e sbilenca. Si aggiudicano festival nazionali e premi della critica e scrivono colonne sonore per il cinema. Due album alle spalle e live al fianco di Afterhours, Tre allegri ragazzi morti, Max Gazzè, Verdena e molti altri. –
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IL VOLO, DA UN TOUR MONDIALE A UNO MADE IN ITALY CON “UNA NOTTE MAGICA”

Dal loro esordio e vincita del talent canoro “Ti lascio una canzone”, in cui i tre ragazzini erano stati soprannominati “i tenorini” (avevano solo 15 anni), oggi provano a fare il salto per affermarsi come tenori.Dopo una serie di traguardi raggiunti, successi, riconoscimenti, partecipazioni e dischi usciti, da gennaio 2016 i ragazzi de “Il Volo” sono impegnati in una acclamatissimo tour mondiale tra Stati Uniti, Europa e America latina che li ha visti esibirsi in alcune delle location più prestigiose del mondo .A luglio sono stati protagonisti di un concerto-evento  “Una notte magica” in Piazza Santa Croce a Firenze, che 25 anni fa era stato già proposto a Roma da Josè Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, diventando il più grande evento musicale del secolo.Oggi i tre artisti, che a quei tre incompatibili tenori si sono ispirati, hanno pensato di ricordare quell’atmosfera emozionante a chi l’ha vissuta e farla riscoprire ad un pubblico più giovane.La serata è risultata unica e speciale, il trio composto da Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble ha incantato il pubblico strappando applausi e ovazioni con brani in scaletta come: “O sole mio” e “May way”, senza dimenticare brani classici del repertorio operistico come “Il brindisi della traviata”.Grande sorpresa della serata è stata la presenza del  maestro Placido Domingo che ha dato la sua disponibilità a dirigere l’orchestra in alcuni brani.Dopo un anno esatto dall’uscita del loro quarto album in studio “L’amore si muove”, che ha riscosso enorme successo tanto da essere ripubblicato per il mercato internazionale, a settembre è uscito il cd e dvd della serata-evento a Firenze, seguirà anche un tour che inizierà il 3 maggio, data zero, dal Palasport G. Bolino di Roccaraso (AQ) e terminerà il 28 luglio al Teatro sotto le Stelle del Forte Village a Cagliari, di seguito tutte le date:   3 maggio-Palasport G. Bagolino, Roccaraso (AQ) 5 maggio-Pala Alpitour, Torino 6 maggio-Unipol Arena, Bologna 9 maggio-Mediolanum Forum, Milano 12 maggio-Pala Lottomatica, Roma 13 maggio-Pala Lottomatica, Roma 15 maggio-Palapromoteo, Ancona 17 maggio-Modigliani Forum, Livorno 19 maggio-Arena, Verona 20 maggio-Arena, Verona 1 giugno-Teatro Antico, Taormina 3 giugno-Teatro Antico, Taormina 4 giugno-Teatro Antico, Taormina 10 giugno-Arena Flegrea, Napoli 8 luglio-Piazza Grande, Palmanova (UD) 9 luglio-Postepay sound Festival, Piazzola sul Brenta (PD) 14 luglio-Summer Arena, Soverato (CZ) 21 luglio-Lucca Summer Festival, Lucca 28 luglio-Forte Arena, Pula (CA)
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Giovanni Mattaliano presenta “Spirit” il suo nuovo progetto discografico

Il clarinettista e compositore siciliano Giovanni Mattaliano presenta, presso il Centro Culturale Biotos di Palermo, il suo nuovo progetto discografico dal titolo Spirit. Gli undici brani strumentali che compongono l’album, realizzato con la partecipazione di alcuni sensibili musicisti con i quali Mattaliano collabora da diversi anni alla ricerca di dimensioni creative, saranno suonati dall’artista e dal suo ensemble domenica 2 aprile a partire dalle ore 18. L’esibizione prevista per domenica sera sarà l’occasione per Giovanni Mattaliano di far conoscere ai fan palermitani il risultato di mesi di sacrifici e tanto lavoro, concretizzati in un album in cui sfiorare il mondo del pop, del jazz, del tango, della lirica e del concertismo neoclassico ed etnico. “Spirit” è, infatti, un richiamo all’anima e alle sue poliedriche emozioni sonore, una ricerca d’arte che ricorda il suono dei numerosi viaggi vissuti da Mattaliano dai balcani al nord Africa, dalla Cina al nord Europa. Per realizzarlo è stato fondamentale il lavoro di collaborazione con Enzo Puccio al pianoforte e sinth, Davide Mazzamuto al violino, Giovanni Punzi al clarinetto, Antonino Anzelmo al clarinetto basso, Gianluigi Cristiano alla chitarra classica, Gabriele Giambertone alla chitarra acustica, Daniele Schimmenti all’hang e percussioni, Massimo Patti al contrabbasso e Giuseppe Urso alla batteria. I nuovi brani come Spirit, Il giorno della vita, Bannata, 25 aprile, Zeta World, Volo one, Rif Lif e Gea sono i progetti con cui Mattaliano cerca di intercettare i suoni e le arti degli uomini, oggi più che mai in movimento sul pianeta, riverberi di paesaggi preziosamente immaginari, di un’umanità che vive tra gli incroci di culture ben assimilate pronte a mettersi in discussione, tra le preghiere di un’arte futura in ripristino. Completano il disco un brano in duo con il pianista/compositore Enzo Puccio (Tired) e infine due brani della tradizione bulgara e sefardita. Nel corso della serata al Centro Culturale Biotos Mattaliano sarà in concerto con l’ensemble formato da: Davide Mazzamuto violino Daniele Schimmenti percussioni Antonino Anzelmo clarinetto basso Gabriele Giambertone chitarra acustica Massimo Patti contrabbasso Giuseppe Urso batteria Maria Paola Marsala pittura estemporanea. –
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Mario Incudine dirige “Un canto mediterraneo. Voci e suoni dal Pozzo dei Goti al Mare Nostrum”

Gli artisti siciliani si impegnano, ancora una volta, a promuovere e valorizzare al massimo la cultura musicale dei territori della nostra Isola. E proprio questo è l’obiettivo della manifestazione “Un canto mediterraneo. Voci e suoni dal Pozzo dei Goti al Mare Nostrum”, un progetto del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto con direzione artistica e regia di Mario Incudine. Nel corso dello spettacolo, che si terrà il 29 aprile presso il Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), verranno coinvolti, in un unico progetto corale, musicisti, cantori e suonatori di strumenti della tradizione territoriale come la “zampogna a paru”. La giornata inizierà con un percorso laboratoriale dedicato agli strumenti tipici del territorio come, appunto, la “zampogna a paru”: vera testimonianza musicale del circondario di Barcellona. Si proseguirà con le sperimentazioni delle varie forme di canto, tra cui il canto della “Visilla”, bellissima espressione di canto para liturgico e devozionale. Si proseguirà con i ritmi dei tamburi a cornice, strumenti comuni a tutti i paesi che da Messina arrivano fino ai Nebrodi, si creerà un organico variegato e multiforme che eseguirà un repertorio che parte delle tradizioni popolari della città spingendosi oltre ad abbracciare il repertorio mediterraneo. La direzione artistica e la regia del concerto saranno affidate a Mario Incudine. L’Orchestra Popolare Pozzo dei Goti, presente sul palco, sarà formata da più di sessanta elementi e sarà diretta dal maestro Antonio Vasta, barcellonese pluripremiato e apprezzato in tutto il mondo per i suoi successi e le sue numerose collaborazioni prestigiose da Camilleri fino a Francesco De Gregori. All’organico dell’Orchestra ( formata dal coro di voci bianche “I piccoli cantori” diretti da Salvina Miano, i Visillanti di Barcellona Pozzo di Gotto, il grande ensemble di Zampogne a Paru, i giovani organettisti di S.Lucia del Mela e di Barcellona Pozzo di Gotto, i maestri dell’accademia musicale “Johann Kaspar Mertz” Carmelo Imbesi e Carmen Zangarà e la partecipazione straordinaria di Lello Analfino), si aggiunge la partecipazione di musicisti barcellonesi, espressione del fermento musicale e culturale della città come il fiatista Antonio Putzu, il polistrumentista Antonio Livoti, gli organettisti guidati dal maestro Antonio Merulla di Santa Lucia del Mela e la scuola di organetti del maestro barcellonese Pippo Benevento. –
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Catania, Luca Madonia presenta in anteprima assoluta il suo nuovo album

In anteprima assoluta, sul palco del MA di Catania, Luca presenterà, sabato 22 aprile alle ore 22.00, il suo nuovo disco dal titolo “Il tempo è dalla mia parte”. Come anticipato dal titolo, il concetto fondamentale dell’album è la variabile temporale, materia di studio dei fisici e fonte di ispirazione per i poeti. Tempo passato, presente e futuro, tempo come inno alla capacità di saper cogliere gli aspetti positivi della vita. Tempo che, nel 35 anni della carriera di Luca Madonia, è stato vissuto con tutta la serenità di chi è in equilibrio con se stesso. Il percorso artistico di Luca Madonia ha inizio negli anni Ottanta, periodo in cui vengono fondati i Denovo insieme al fratello Gabriele e ai musicisti Mario Venuti e Toni Carbone. In breve i Denovo diventano una delle realtà più interessanti e in vista in quegli anni densi di eventi e nuove prospettive e partecipano al Festival di Sanremo del 1988. La band pubblica cinque, fortunatissimi album fra il 1984 e il 1989: “Niente insetti su Wilma”, “Unicanisai”, “Persuasione”, “Così fan tutti” e “Venuti dalle Madonie a cercar Carbone”, prodotto da Franco Battiato. La carriera da solista dell’artista catanese dalla voce possente, intensa e vibrante inizia nel 1990 è la conferma di un percorso prolifico che nel presente del nuovo disco conferma la voglia di giocare ancora una volta col tempo, a suon di musica. Il disco è una sorta di concept album sul valore del tempo. Tutto ciò viene ritrovato in brani come “Mai Cresciuti, un esempio di cristallizzazione dell’infanzia in stile sindrome da Peter Pan, e “Il Giorno che sarà”, una proiezione al futuro agognato. Luca Madonia, come ogni musicista, con il tempo ci lavora, e da buon poeta anche lui ne ha tratto ispirazione. –
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Gigi Cifarelli e la sua chitarra in concerto al Ridotto dello Spasimo

Continuano gli appuntamenti musicali al Ridotto dello Spasimo di Palermo organizzati dalla Fondazione The Brass Group. Il prossimo imperdibile concerto è previsto per sabato 1 aprile alle ore 21.30 con l’esibizione del chitarrista e cantante Gigi Cifarelli, eccezionale professionista dalla carriera ventennale che proporrà al pubblico palermitano uno spettacolo ricco di jazz, funk e musica latina. Gigi Cifarelli inizia a suonare la chitarra all’età di 7 anni considerandola alla stregua di un hobby fino ai 23. Da quel momento si dedica alla propria formazione artistica preparando esami in Conservatorio e studiando con F. Daccò. Dopo aver insegnato per cinque anni educazione musicale nelle scuole, nel 1986 decide di intraprendere definitivamente la carriera musicale e si mostra in tournèe a fianco di Tullio De Piscopo, con cui alterna esperienze di musica leggera e jazz. Ha collaborato con: Renato Zero, Tullio De Piscopo, Carlo Marrale (Matia Bazar), Mina e Massimiliano Pani, Daniele Silvestri, Maurizio Lauzi e Dirotta su Cuba. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive accompagnando artisti come Joe Cocker, Paul Young, Sam Moore, ed altri. Sono note anche sue importanti jam-sessions con grandi jazzisti come: Chick Corea, Sam Rivers, Jack De Johnette, Mark Murphy, Delmar Brown, Cameron Brown, Billy Hart, Charles Tolliver, Jimmy Owens, Ursula Kukjack, Tony Scott, Enrico Rava e Franco Ambrosetti, ambedue presenti nel suo album del 1992 “Kitcken Blues” realizzato con la partecipazione di altri importanti musicisti italiani come Alfredo Golino, Patrizio Fariselli (Area), Antonio Faraò, Christian Meyer, Demo Morselli, Massimo Colombo e Paolino Dalla Porta. Viene recensito da svariate riviste di settore che definiscono l’artista “un autentico fuoriclasse della chitarra con grandi doti di compositore, arrangiatore e cantante” e “un jazzista che segue una linea aperta a tutte le influenze e che, in virtù di questo, può riuscire ad avvicinare molti giovani al linguaggio jazz”. –
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Palermo, Anna Bonomolo e Diego Spitaleri celebrano l’amore con “Solo in due”

Un concerto in cui cantare e suonare la meraviglia dell’amore e delle sue infinite implicazioni quello che il prossimo 7 aprile vedrà protagonisti due eccezionali artisti siciliani. Si tratta della graffiante e potente cantante Anna Bonomolo e del sensibile pianista e arrangiatore Diego Spitaleri e il nome del loro ambizioso progetto è “Solo in due- Diario di viaggio sull’amore”. Organizzato dalla Fondazione The Brass Group, il concerto si terrà presso il Blue Brass di Palermo in due turni di esecuzione: il primo spettacolo sarà alle 20.30, seguito da una seconda esibizione alle ore 22.30. Anna Bonomolo è ormai nota da tempo a tutto quel pubblico che cerca un tipo di musica raffinata e allo stesso tempo un po’ “sporca”, come quella che sanno regalare solo i cantanti neri. La raffinata cantante siciliana, infatti, è amata soprattutto per la sua capacità di rivisitare in chiave jazzy, bluesy, ma anche molto pop, alcuni dei brani più noti della storia della musica di qualità (Round Midnight, Ain’t No Sunshine, Roxanne, What a Wonderful World, Tenderly, If I Were Your Woman, Why), resi ancora più unici dalla sua innata forza interpretativa. Vicino a lei sul palco del Blue Brass di Palermo, al Ridotto dello Spasimo, l’amico e collega consolidato Diego Spitaleri. Gli artisti si esibiranno sulle note del loro “Solo in due- Diario di viaggio sull’amore”, progetto musicale che durante gli scorsi mesi ha già riscosso moltissimo successo tra i Teatri e le vie di Palermo. “Solo in due” vedrà i due artisti siciliani coinvolti nelle più eclettiche interpretazioni di ballads e songs appartenenti alla memoria collettiva e che bene spiegano l’amore e le sue mille implicazioni, quasi come un diario di viaggio, familiare ad ognuno di noi.  Diego e il suo pianoforte, con grande sensibilità, accompagneranno la voce “sporca” di Anna in una performance perfettamente equilibrata e profonda. –
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Dopo il live di Joyce E. Yuille, la rassegna “Jazz&Classic” prosegue con Gilda Buttà e Vito Giordano

La scorsa settimana è stata inaugurata, nella città di Agrigento, la seconda edizione della rassegna musicale Jazz&Classic, curata per Spazio Temenos dall’artista Osvaldo Lo Iacono. Per proseguire in grande, il secondo appuntamento è previsto per il prossimo venerdì 7 aprile con il concerto di Gilda Buttà, la pianista personale di Ennio Morricone, artista di fama internazionale. Successivamente, domenica 23 aprile, sarà la volta del trombettista siciliano Vito Giordano insieme a Carmen Avellone, uniti per un concerto tutto dedicato agli standards della tradizione americana. A dare il via alla seconda edizione della proposta musicale inedita per la città di Agrigento “Jazz&Classic” è stata la fantastica performance dell’artista statunitense Joyce E. Yuille. La cantante americana ha conquistato la splendida cornice della Chiesa di San Pietro di Agrigento con un concerto brillante, divertente, dinamico e coinvolgente, ricco di sorrisi, applausi e, alla fine, terminato con un emozionante standing ovation. A conquistare il pubblico è stata la sua voce potente e il grande carisma che contraddistingue l’artista degli States, capace di rievocare la grande Nina Simone. Ad accompagnare la cantante jazz, l’eccellente trio, interamente composto da artisti siciliani, gli Urban Fabula, formato da: Seby Burgio al piano, Alberto Fidone al basso e Peppe Tringali alla batteria con cui la cantante si è esibita sulle note di grandi classici come “Ain’t No Sunshin” di Bill Withers e le sue canzoni tratte dall’album “Welcom to my World”. Il secondo appuntamento di Jazz&Classic non sarà meno interessante. Sul palco Gilda Buttà, la pianista personale di Ennio Morricone, scrittrice delle colonne sonore de “La leggenda del pianista sull’oceano” di Tornatore e centinaia di altri capolavori del Maestro. A lei seguirà domenica 23 aprile un volto maschile, quello del trombettista siciliano Vito Giordano che, accompagnato dalla voce di Carmen Avellone, ha preparato per il pubblico agrigentino un concerto tutto dedicato agli standards della tradizione americana. –  
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