Per Redazione

In radio il nuovo singolo di Iza&Sara “Dalla cenere”

“Dalla Cenere” è il titolo del nuovo singolo di Iza&Sara prodotto da Raffaele Montanari. Il singolo anticipa il primo EP del duo in uscita la prossima primavera, tracciando un filo conduttore, un manifesto che rappresenta il primo lavoro inedito scritto e composto dalle due cantautrici. Il brano parla di nuovi inizi, ripartenze, forza, libertà e del coraggio di sapersi reinventare e riscoprire. Iza&Sara è un progetto musicale composto da Elisa Babini, contralto con anomalia congenita ovvero ipoplasia delle false corde vocali, e Sara Valgimigli, soprano con peculiari caratteristiche da mezzo soprano. Formatosi nel 2012 a Faenza, sotto la guida del maestro Gabriele Bertozzi, il duo è in grado di dare una personalissima chiave di lettura a un genere musicale vasto e ibrido che combina l’indie al pop, sia grazie all’uso di strumenti non comuni come il vibrafono e l’occasionale assenza di batteria, ma soprattutto grazie alla combinazione elegante tra le timbriche molto particolari e calde di Iza e la predisposizione naturale per il falsetto coniugata all’estrema facilità di passaggio tra i registri vocali di Sara. Il brano “Dalla Cenere” di Iza&Sara è un incoraggiamento, un inno all’ottimismo che mette in luce le infinite possibilità di rinnovamento che la vita ci mette di fronte ogni giorno. “L’idea nasce dalla voglia dalla nostra voglia – afferma il duo – di mettere in risalto in modo ironico e leggero, le nostre differenze che ci collocano agli opposti, non solo dal punto di vista vocale. Iza ha uno spirito più riflessivo e “nerd”, Sara invece è più gioiosa e iperattiva. Nelle differenze troviamo la nostra sinergia, e la nostra forza. La forza con cui siamo ripartite, dalla cenere”. La canzone è accompagnata da un videoclip girato presso l’Officina52 di Forlì, centro di aggregazione giovanile che si propone come spazio aperto per i ragazzi del quartiere, con la regia di Andrea Bosi, direttore e fondatore di FLATMIND. Il duo ha seguito completamente e personalmente la sceneggiatura del video, costruito con due piano sequenze uniche registrate separatamente, che interagiscono tra loro grazie all’entrata e uscita di scena di diversi oggetti.    
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Al Blue Brass di Palermo il grande ritorno di Massimo Merighi

Venerdì 20 ottobre, a partire dalle ore 21.30, Massimo Merighi torna a calcare le scene musicali dopo una pausa lunga 12 anni e per farlo sceglie il Blue Brass di Palermo. Il concerto proposto, dal titolo “Born Again”, vedrà protagonista Massimo Merighi con il suo organo Hammond accompagnato da Sergio Munafò alla chitarra e Paolo Vicari alla batteria. L’esibizione inaugurerà la prossima rassegna di concerti del prestigioso jazz club palermitano, curata da Fabio Lannino per la Fondazione Brass Group. Massimo Merighi è fra i pochi pionieri che hanno riproposto in Italia le sonorità vintage tipiche delle formazioni jazzistiche con l’organo Hammond. All’età di 18 anni si inserisce nella scena musicale palermitana e inizia suonando col quartetto di Giuseppe Milici, approfondendo così la frequentazione degli standards e dello swing e successivamente collabora con altri musicisti altrettanto apprezzati della sua città come Gianni Cavallaro ed Enzo Randisi, che lo sceglie come pianista per il suo neonato coro “Duke Ellington Singers”, con il quale partecipa a diverse tournée. In quel periodo collabora anche con Mimmo Cafiero, esprimendosi in alcune rielaborazioni dei temi più famosi di Duke Ellington. Nel 2000 avviene il suo primo approccio con l’organo Hammond e dà il via al Mr. Hammond Vintage Quartet che – variando spesso nei componenti della formazione – si caratterizza per una forte immediatezza improvvisativa, sul terreno degli standard a maggior carattere “blues”.  Con l’organo si esibisce dal 2000 al 2005 con diversi artisti fra i quali: Gigi Cifarelli, Claudio Cusmano, Sergio Munafò, Orazio Maugeri, Gaetano Tucci, Paolo Mignosi, Calogero Marrali, Giuseppe Bellanca, Anita Vitale, Eleonora Militello, Gianni Gebbia, Fabrizio Cassarà, Volker Stegman, Rares Morarescu. Dal 2005 al 2017 si allontana dalle scene musicali e in questo periodo intraprende diverse attività non direttamente pertinenti con la musica con l’obiettivo di promuovere una maggior coscienza politica fra la cittadinanza anche attraverso il suo impegno nell’ambito culturale e nella controinformazione che – anche attraverso il teatro, la satira e la comunicazione sui social – lo hanno portato a farsi apprezzare in tutta Italia.
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LivemusicEUROPE: KEN BOOTHE – the Jamaican legend on tour in Europe this Fall

Mr. Rocksteady is finally back in Europe for a Fall Tour 2017. Ken Boothe, the Jamaican legend will perform at the end of this month and at the beginning of November in six unique dates in Zurich (October 21st), Paris (October 27th), Bruxelles (October 28th), Vienna (October 29th), Rome (November 3rd) and Bologna (November 4th). Since his first album release during the middle sixty’s, the artist has promoted love, peace and justice through his songs. He inspired many generations with the hits “Artibella”, “The Girl I Left Behind”, “When I Fall In Love”, “I Don’t Want to See You Cry”, “Home, Home, Home”, “Puppet On A String”, “Set me free”, “Freedom street”. Internationally recognized for its great talent, Mr. Rocksteady has brought his up-tempo all around the world touring from Americas to Europe, Japan, Canada and Caribbean. This Fall Ken Boothe will return on stage with his incredible voice, rhythm and energy to fascinate again thousands of fans in Europe with his new album “Inna de Yard” to be released on November 10th 2017. In the last days the new track “Speak softly love” has been released reaching in short time a great success. For more information please visit: https://www.facebook.com/boothek/ LivemusicEUROPE: KEN BOOTHE – la leggenda giamaicana in tour in Europa questo autunno Mr. Rocksteady torna finalmente in Europa per il tour autunnale 2017. Ken Boothe, la leggenda del reggae giamaicano, si esibirà alla fine di questo mese e all’inizio di novembre in sei date a Zurigo (21 ottobre), Parigi (27 ottobre) , Bruxelles (28 ottobre), Vienna (29 ottobre), Roma (3 novembre) e Bologna (4 novembre). Sin dall’uscita del suo primo album durante gli anni sessanta, l’artista ha continuato a promuovere amore, pace e giustizia attraverso le sue canzoni. Il leggendario ha ispirato moltissime generazioni con i successi “Artibella”, “The Girl I Left Behind”, “When I Fall In Love”, “I Don’t Want to See You Cry”, “Home, Home, Home”, “Puppet On A String”, “Set me free”, “Freedom street”. Riconosciuto a livello internazionale per il suo grande talento, Mr. Rocksteady ha portato il suo up-tempo in tutto il mondo intraprendendo tour in America, l’Europa, Giappone, Canada e Caraibi. Questo autunno Ken Boothe ritornerà sul palco con la sua incredibile voce, il suo ritmo e la sua energia per affascinare nuovamente migliaia di fans in Europa con il suo nuovo album “Inna de Yard” che verrà rilasciato il 10 novembre 2017. Negli ultimi giorni la nuova traccia “Speak softly love” è stata rilasciata raggiungendo in brevissimo tempo un grande successo. Per ulteriori informazioni visitate: https://www.facebook.com/boothek/
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A Catania il concerto jazz del sassofonista americano Steve Coleman

Il sassofonista e compositore statunitense Steve Coleman sarà in concerto a Catania venerdì 27 ottobre presso il Teatro ABC a partire dalle ore 21. L’artista sarà accompagnato sul palco dal suo gruppo Steve Coleman and Five Elements formato dai fidati colleghi Jonathan Finlayson alla tromba, Anthony Tidd al basso elettrico e Sean Rickman alla batteria. Il jazz di Steve Coleman è conosciuto a livello internazionale per la passione viscerale manifestata in ogni esibizione. Lui stesso ha, infatti, dichiarato che la sua preoccupazione principale è l’uso della musica come linguaggio di simboli sonori da usare per esprimere la natura dell’esistenza umana. È stato uno dei fondatori del cosiddetto M-Base movement ed il suo stile musicale è stato influenzato particolarmente da grandi artisti come Charlie Parker, Sonny Rollins, John Coltrane, Von Freeman e Bunky Green. Coleman ha inciso e si è esibito con Thad Jones, Sam Rivers, Doug Hammond, Cecil Taylor, Abbey Lincoln, Dave Holland e Cassandra Wilson. Con lui hanno collaborato spesso musicisti della scena folcloristica africana creando una fusione di idee musicali influenzate da antichi concetti metafisici.
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LivemusicEUROPE – Unsound Festival 2017 – FLOWER POWER, electronic music and arts as reflection on our days.

It just concluded in Krakow, (8th-13th October, Poland) the Unsound Festival, an electronic and experimental music event which also embrace theater, dance and visual arts and that promotes new artists’ launch as well as eclectic projects. The Festival, curated by Mat Schulz and Małgorzata Płysa, replies with music to the instability of our days and presents this year FLOWER POWER, theme of this 15th edition. FLOWER POWER interprets reality as multi-faced contrasting binomials such as darkness and light, growth and decay, ecological vulnerability and resourceful regeneration. FLOWER POWER as Charles Baudelaire’s Flowers of Evil, it expresses the strong contradictions of life but it reflects as well on ecology and biology before and after human intervention. The Festival is long known for its refuse of geographical and musical borders and it is for this presented in other parts of the world as New York, Vladivostok, Adelaide e London in a project called Unsound Dislocation in the next months. Many of the artists who participate to the festival are selected by SHAPE, an European platform co-founded by Creative Europe, which aims to promote and support new creative talents – introducing them to the music world – but also professionals and experts with workshops and training. For more information about the festival please visit: www.unsound.pl/flower-power LivemusicEUROPE – Unsound Festival 2017 – FLOWER POWER, elettronica ed arte in riflessione dei nostri giorni . Si e’concluso negli scorsi giorni a Cracovia (8-13 Ottobre, Polonia) l’Unsound Festival, un evento di musica elettronica e sperimentale che abbraccia anche altre forme artistiche quali teatro, danza, e visual arts e che promuove ogni anno nuovi artisti e progetti eclettici. Il festival, curato da Mat Schulz e Małgorzata Płysa risponde da anni in musica alle instabilita’ dei nostri giorni e presenta quest’anno FLOWER POWER, tema di questa quindicesima edizione. FLOWER POWER e’ interpretazione della realta’ in multiple sfaccettature binomiali e contrastanti quali luce e oscurita’, crescita e decadenza, vulnerabilità ecologica e prospera rigenerazione. FLOWER POWER come I fiori del male di Charles Baudelaire e come espressione di contraddizioni forti riflette molto anche sull’ecologia e biologia prima e dopo l’intervento dell’uomo. Il Festival rifiuta da anni confini geografici e musicali ed e’ per questo presentato anche in altre parti del mondo come New York, Vladivostok, Adelaide e Londra in un progetto chiamato Unsound Dislocation nei prossimi mesi. Molti degli artisti partecipanti al festival sono selezionati da SHAPE, una piattaforma europea co-fondata dal programma Creative Europe, che promuove e supporta nuovi talenti di straordinaria creativita’ introducendoli nel mondo della musica ma anche professionisti ed esperti con workshop e training. For more information about the festival please visit: www.unsound.pl/flower-power
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“La musica non c’è”, nuovo singolo e nuovo video per Coez

Il giovane cantautore Coez, fenomeno musicale del momento capace di spaziare tra il rap ed il pop, ha lanciato un nuovo e fortissimo pezzo dal titolo “La musica non c’è”, accompagnato da un videoclip disponibile sulle piattaforme online. Il brano è il secondo estratto dal suo ultimo album “Faccio un casino”, realizzato insieme a Niccolò Contessa e pubblicato lo scorso 5 maggio. Il videoclip che accompagna “La musica non c’è” è diretto da Younuts ed interpretato da She.s.lola. Prima ancora di uscire come singolo, “La musica non c’è” di Silvano Albanese, per tutti Coez, è stato Disco d’Oro e lo stesso è accaduto per “Le luci della città”. Il singolo che per primo ha anticipato l’album omonimo “Faccio un casino” è stato premiato Disco di Platino. Insomma: un elenco di straordinari traguardi che, soltanto in un anno, hanno consacrato Coez un artista di successo ed un vero e proprio fenomeno del panorama musicale contemporaneo. Prima di conquistare tali riconoscimenti è stata lunga la gavetta alle spalle del cantautore iniziata come writer insieme a Franz e Nico con cui ha preso parte alla Scuola Cinematografica e con cui ha anche dato vita al suo progetto musicale dal titolo “Circolo vizioso”. La svolta per Coez è arrivata nel 2007 quando ha conosciuto Lucci e Bruno Cannavicci, in arte Snais, membro anche degli Unabombers. Con loro e con gli amici di sempre, Franz e Nico, ha dato vita al collettivo Brokenspeakers con cui riesce a farsi conoscere in tutta Italia. Coez, inoltre, ha avuto anche la fortuna di aprire i concerti dei Busta Rhymes, di Mazzy dei Club Dogo e di Colle der Fomento. Nel 2009 ha inciso il suo primissimo album dal titolo “Figlio di nessuno”, e due anni dopo, nel 2011 è uscito anche il mixtape dal titolo “Fenomeno”. Il grande successo, però, è giunto con il singolo “Nella casa” con cui riesce a farsi conoscere dal grande pubblico. Nel 2014 Coez inizia alcune collaborazioni importanti con Gemitaiz e MadMan con cui collabora anche per la realizzazione di “Instagrammo”.
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Nina Zilli vola a Messina con il suo Modern Art Tour

La città di Messina attende l’arrivo di Nina Zilli che giovedì 30 novembre si esibirà al Teatro Vittorio Emanuele per una tappa del suo “Modern Art Tour”. L’artista dalla voce calda e sensuale, reduce dal successo dell’ultimo singolo “Mi hai fatto fare tardi”, attraverserà tutta la penisola con la sua musica per far conoscere al pubblico il suo nuovo e quarto progetto discografico “Modern Art”, da cui il tour prende il nome. È già previsto un sold out di pubblico per il concerto che Nina Zilli terrà il prossimo 30 novembre a Messina. La musicista, autrice, conduttrice tv e speaker radiofonica emiliana, ha realizzato un nuovo progetto discografico fatto di tante forme e stili musicali che convivono felicemente e compongono insieme il profilo della loro interprete. Se il progetto precedente intitolato “Frasi&Fumo” era un omaggio alla musica nera e alla tradizione italiana anni ’60 e ’70, “Modern Art” si sviluppa in un’atmosfera molto più ritmata, vivace ed incalzante, a tratti elettronica. Infatti, le canzoni del disco sono state scritte tra Milano e la Giamaica e sono nate dalla collaborazione con alcuni autori italiani e inglesi che hanno dato uno stile, appunto, moderno e tropicale all’album. Tra i crediti troviamo la firma di Tommaso Paradiso, Calcutta, Dario Faini, Piero Romitelli, Emilio Munda, Alessandra Flora, i fratelli Obi e Uchi Ebele. Gli arrangiamenti del cd spaziano dal mondo del reggae all’elettro attraverso l’uso di drum machine e sintetizzatori come accade in “Mi hai fatto fare tardi”, “1x un attimo” e “Per niente”. Non mancano ballate dalla base trap come “Il punto in cui tornare” o tracce rap in “Domani arriverà” e “Butti giù” feat. J-Ax. Per finire, si rintracciano anche canzoni più melodiche legate alla tradizione delle grandi interpreti italiane anni ’60 e ’70 come la cover di “Il mio posto qual è” di Ornella Vanoni. Il “Moder Art Tour” prevede, ad oggi, le seguenti tappe in Italia: 14 ottobre Cesena, Vidia Club 18 ottobre Milano, Alcatraz 19 ottobre Torino, Hiroshima Mon Amour 27 ottobre Roncade (Tv), New Age 3 novembre Firenze, Viper Club 4 novembre Roma, Atlantico 11 novembre Fontaneto D’Agogna (No), Phenomenon 17 novembre Nonantola (Mo), Vox 18 novembre Brescia, Latte + 24 novembre Napoli, Casa Della Musica 25 novembre Maglie (Le), Industrie Musicali 26 novembre Modugno (Ba), Demodé 30 novembre Messina, Teatro Vittorio Emanuele 2 dicembre Catania, LAND La Nuova Dogana  
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IN ARRIVO IL NUOVO ALBUM DELLE DEVA DAL TITOLO “4”

Le DEVA, giovanissima band tutta al femminile formata da Greta, Roberta Pompa, Verdiana e Laura Bono, annunciano l’uscita del loro primo album dal titolo “4” attesa per il prossimo 20 ottobre. Nel frattempo, il singolo “Semplicemente io e te” disponibile online da pochi giorni, ha raggiunto le vette delle classifiche virali del momento. Le Deva, inoltre, incontreranno i fan palermitani e presenteranno loro il nuovo progetto discografico mercoledì 25 ottobre alla Feltrinelli di Via Cavour a partire dalle ore 18. Sono conosciute come le “ragazze de L’amore Merita”, brano che ha avuto un grande successo raggiungendo il traguardo del Disco d’Oro e ottimi riscontri di pubblico sui social con più di 3 milioni di visualizzazioni del videoclip. Oggi le quattro artiste Greta, Roberta Pompa, Verdiana e Laura Bono hanno deciso di unirsi sotto un unico nome e sono diventate LE DEVA. La scelta di questo nome è molto significativa per le quattro ragazze e inquadra il cuore di tutto il progetto: “I DEVA sono spiriti della natura appartenenti alla mitologia di diverse culture, dalla greca all’indiana – raccontano Greta, Roberta Pompa, Verdiana e Laura Bono – in particolare sono noti i DEVA dei quattro elementi, pilastri portanti dell’Universo. Il richiamo al brano “L’origine” -secondo singolo che abbiamo proposto con altrettanti importanti risultati- nel cui video abbiamo impersonato i 4 elementi della natura così come il richiamo all’Universo femminile che nella canzone viene celebrato, è stato immediato. Inoltre DEVA inizia con la ‘D’ di donna, ed è composto da 4 lettere, richiamo simbolico ai noi quattro”.  
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“L’indeciso”, il nuovo singolo del cantautore palermitano Ernesto Petrolà

Il cantautore palermitano Ernesto Petrolà torna con un nuovo lavoro in studio dal titolo “L’indeciso”. Il singolo, disponibile su tutte le piattaforme online, è stato scritto al fianco di Dario Tomasello ed arrangiato da Simone Campione e Dario Di Matteo, e racconta l’angoscia dell’indecisione, la paura di fare una scelta e attenderne le conseguenze, per poi assaporare la libertà che arriva come il sole dopo mesi di tempeste. “Quando la canzone è nata – dice Petrolà – vivevo questa condizione di indecisione. Era l’estate scorsa, e c’era una specie di tempesta nella mia vita. Nuvole dappertutto. Il sole, la soluzione a quel periodo, fece capolino soltanto alla fine dell’estate, quando in teoria arrivano invece i primi acquazzoni. Senza mai mettermi fretta, ho capito cosa dovevo fare ed è nata una canzone a cui adesso sono legatissimo». Queste le parole scelte da Ernesto Petrolà per descrivere il pezzo che segna il ritorno sulle scene musicali dell’artista che già lo scorso anno si era mostrato senza filtri al pubblico con la sua Dintr’a stanza, prodotta da Cassandra Raffaele e rapidamente diventata l’inno di Casa Pride. Il video di “L’indeciso” è stato girato e montato dal videomaker palermitano Pietro Vaglica: «Anche nelle immagini – indecise tra i colori caldi estivi e quelli invernali più freddi – ho ritenuto che la cosa più importante dovesse essere l’idea dell’indecisione come paura della vita stessa, fatta al contrario di scelte. Io racconto tutto questo nell’ambito sentimentale, perché è lì che l’ho vissuto, ma questi timori possono essere legati a tanto altro, come il lavoro o la famiglia” “La canzone –conclude Petrolà- racconta di un periodo di incertezze e dubbi lungo un’intera estate. La vita non ci suggerisce mai quale strada prendere ad un bivio. Nessuna indicazione. Spero che come il protagonista della canzone anche voi possiate trovare il vostro sole di settembre”.  
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Ritmi irlandesi al San Lorenzo Mercato di Palermo con gli Irish Quartet

Venerdì 20 ottobre la band più acclamata di musica irlandese della Sicilia sbarca al Mercato Sanlorenzo di Palermo con tutta la sua carica esplosiva di energia in danza. A partire dalle 21.30 il quartetto ideato e fondato da Antonio Putzu condurrà il pubblico del Mercato nel cuore delle tradizioni più antiche ed autentiche dell’Irlanda. L’Irish Quartet nasce nel novembre 2012 ed è composto da Antonio Putzu (whistle e flauti di canna), ideatore e fondatore della band, Raffaele Pullara (violino e mandolino), Lorenzo Profita (fisarmonica), Sara Romano (chitarra e voce). Il progetto del gruppo è quello di diffondere i più bei pezzi della cultura musicale irlandese in una dimensione acustica fruibile da un pubblico più eterogeneo possibile. Il pubblico, così, vivrà insieme alla band performance intense, ora da ballare su ritmi incalzanti, ora da ascoltare con le ballad lente ma altrettanto coinvolgenti. Il repertorio del gruppo è costituito da brani tradizionali irlandesi e scozzesi, arrangiati dai componenti stessi. Si alterneranno reels, jigs, hornpipes, polkas, slides e slow airs, stratspheys, highland, vals, march. Un concerto intenso, ora da ballare su ritmi incalzanti, ora da ascoltare con le ballate lente, ma altrettanto coinvolgenti.
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