Pubblicato 35 anni fa Born in the U.S.A. di Springsteen

Written by on 4 Giugno 2019

Pubblicato Born in the U.S.A. di Springsteen: Un uomo in jeans e con un berretto rosso in tasca, voltato di spalle sullo sfondo della bandiera degli USA. Con questa storica copertina debuttò nei negozi Born in the U.S.A., settimo album di Bruce Springsteen. Da quel 4 giugno del 1984 il mondo cominciò ad impazzire per il “boss del rock”.

Il titolo prende nome dall’omonimo singolo (scartato dal precedente lavoro “Nebraska”) che in quegli anni venne accolto come un inno patriottico e un’esaltazione del mito americano, quando invece il testo racconta tutt’altra storia: racchiude in realtà un’amara riflessione sui veterani del guerra del Vietnam. Trascinato da questo e dagli altri singoli come Dancing in the DarkCover Me e I’m on Fire, l’album vendette 30 milioni di copie nel mondo, rimanendo in vetta alle classifiche per 85 settimane.

In Italia, dove Springsteen fece tappa per la prima volta nel 1985 (allo stadio San Siro) con l’omonimo tour, arrivò a 1 milione e 400 mila copie, risultando il secondo album straniero più venduto in Italia, dopo “True Blue” di Madonna. Considerato una pietra miliare del rock, “Born in the U.S.A.” figura all’85º posto nella Lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.


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