Per Redazione

La rivelazione polacca Kinga Glyk sul palco del Ma di Catania

Il pubblico catanese si è innamorato dell’eccezionale bassista polacca Kinga Glyk e lo dimostrano i numeri. Dopo, infatti, aver ottenuto già due sold out nel corrente mese di marzo, la stella nascente del jazz e della musica blues Kinga Glyk torna sul palco del Ma di Catania questa sera alle ore 21 esibendosi sulle note del suo album di debutto “Rejestracja” e del suo ultimo progetto “Happy Birthday”. Durante il concerto Kinga suonerà il basso elettrico accompagnata da Stepien Vojcech alle tastiere e Irek Glyk alla batteria.

La star polacca Kinga Glyk sta a poco a poco confermando il 2017 come l’anno che la consacrerà una bassista di prima grandezza in tutta Europa. Infatti, sebbene sia molto giovane, Kinga Glyk ha già un’esperienza ed una disinvoltura sul palco invidiabili conquistate suonando in più di 100 concerti ufficiali in diversi paesi europei e collaborando con molti grandi musicisti. Figlia d’arte, cresce in un ambiente familiare innamorato della musica e inizia a suonare il basso alla tenera età di 12 anni. Proprio in quel periodo entra a far parte della band del padre batterista Irek, il Glyk Pik Trio. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e molte soddisfazioni soprattutto tra i fan delle nuove generazioni. Sul sito americano Bass Player United, ad esempio, il suo video “Tears in Heaven” ha superato i 20 milioni di visualizzazioni. Il successo di Kinga inizia nel 2015 quando viene nominata da Jazz Top e Blues Top (entrambi sondaggi di musica polacca) come “Nuova speranza”, “Chitarra Basso” e “Scoperta dell’anno”. Il suo stile jazz-blues-funk è riconoscibile sin dal suo album di debutto Rejestracja (Registrazione) dopo il quale sono stati pubblicati altri due cd e l’ultimo, “Happy Birthday”, del 2016, ha fatto esplodere il numero di fan.
 

Per Redazione

Inizia stasera da Catania il nuovo tour di Cesare Basile “U Fujutu su nesci chi fa?”

Parte stasera alle 21 da Catania, esattamente dal Teatro Coppola, il tour di presentazione del nuovo album di Cesare Basile “U Fujutu su nesci chi fa?”. Nel corso del concerto l’artista, che per l’occasione sarà accompagnato da I Caminanti, racconterà, con le sue canzoni, storie di ipocrisia e falsità, storie sulla volgarità che spesso coinvolge il potere politico-economico, storie del sistema in cui viviamo come schiavi della frenesia del consumare. Il giorno dopo la data di Catania, il 16 marzo, Basile si esibirà ai Candelai di Palermo per poi proseguire il suo tour a Cosenza, Napoli, Milano, Torino, Bologna, Firenze e Livorno.

Due anni dopo l’uscita dell’album “Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più” (che è valso una Targa Tenco per il miglior disco dialettale del 2015), Cesare Basile torna in scena con un nuovo interessante progetto discografico: “U Fujutu su nesci chi fa?”. Si tratta di un album destinato a diventare un simbolo di affermazione nella musica e nelle canzoni di Basile in quanto ricco di tracce che narrano, da una diversa visuale, della proiezione amara che tutti noi siamo oggi costretti a vedere nelle lacrime e nel sangue degli oppressi e dei vinti, sopraffatti dalla brutalità del potere costituito che sempre più spesso e palesemente opera. Un album che racconta, attraverso il dialetto siciliano, le barbarie sopportate dalla vita umana, sempre più stravolta e calpestata, barbaramente umiliata.

“U Fujutu su nesci chi fa?” sarà promosso con un tour omonimo che si svolgerà per tutto il mese di marzo e avrà inizio questa sera nella sede del Teatro Coppola di Catania. Tale luogo è stato scelto perché è uno degli ultimi teatri italiani ancora occupati dopo il tentativo di rivalutazione degli spazi culturali che era partito nel 2011 da parte di vari collettivi di artisti auto-organizzati e che rappresenta il luogo simbolo di una svolta importante nel percorso artistico e umano di Cesare Basile. Sul palco Basile sarà accompagnato da I Caminanti: Massimo Ferrarotto, Luca Recchia, Simona Norato, Sara Ardizzoni e Roberta Gulisano.

Per Redazione

Da Cuba a Catania la musica iberica di Manuel Barrueco

Si terrà questa sera uno dei concerti di punta della stagione cameristica del Teatro Massimo Bellini di Catania. A partire dalle 20,30, infatti, il pubblico potrà assistere all’atteso Recital del chitarrista cubano Manuel Barrueco. Il musicista, per l’occasione, eseguirà alcuni brani di compositori iberici.

Il ricco programma del concerto prevede la successione di sei danze spagnole di Enrique Granados (1867-1916). A queste seguiranno sei variazioni su un tema di Mozart e sul tema della “Follia” di Fernando Sor (1778-1839) per concludere con le canzoni e danze di Manuel de Falla (1876-1946). Apprezzato in particolar modo per il suo approccio interpretativo, Manuel Barrueco è ormai divenuto un’artista di notorietà internazionale e molo amato nel nostro paese.

Nato a Cuba nel 1952, Barrueco ha iniziato a suonare la chitarra all’età di otto anni. Ha frequentato il Conservatorio Esteban Salas nella sua città nativa per poi emigrare con la sua famiglia negli Stati Uniti nel 1967 come rifugiati politici. Le sue prime registrazioni hanno suscitato entusiasmo per la sua abilità e interpretazione musicale. Da allora, Barrueco ha organizzato tournée in alcuni dei centri musicali più importanti del mondo. Nel 2007 Manuel Barrueco ha ricevuto una nomination ai Grammy per il “Best Instrumental Soloist Performance” per il suo “Solo Piazzolla”. Nel 2010 ha pubblicato una registrazione da solista, “Tárrega”, che comprende opere e arrangiamenti del compositore spagnolo Francisco Tárrega e che ha ricevuto una nomination ai Latin Grammy come “Best Classical Album”. Nell’ottobre 2013 ha pubblicato “Medea”, registrato con l’Orchestra Sinfonica di Tenerife e Víctor Pablo Pérez. A maggio 2014 ha pubblicato “La Cina occidentale”, una registrazione di chitarra trii in collaborazione con Pechino Guitar Duo (Meng Su & Yameng Wang).

Per Redazione

Divertimento assicurato a Catania: tornano in concerto i Tinturia

Torna a Catania una delle band più amate in tutta la Sicilia: i Tinturia. Infatti, Lello Analfino e i suoi musicisti si esibiranno live, con la loro coinvolgente energia, venerdì 17 marzo ore 22.00 presso l’Ecs Dogana Club di Catania. Si prospetta una serata di puro divertimento con il rock, lo ska e il reggae che contraddistingue la band agrigentina, ballando e cantando tutti i loro storici successi e i brani dell’ultimo album “Precario”.

I Tinturia possono vantare alle loro spalle ben 20 anni di successi, una colonna sonora firmata per Nati stanchi di Ficarra e Picone, cinque album in studio e uno straordinario seguito tra i giovani siciliani e non solo. Il gruppo, infatti, nasce nel 1996 dall’amore per la musica dell’attuale leader, Lello Analfino. Lello inizia suonando le tastiere per poi diventare il cantante e il frontman del gruppo. La vena artistica estrosa e geniale di Lello diventa immediatamente l’espressione e l’immagine leggera e irriverente, ma mai banale, dei Tinturia. Autore dei testi e delle musiche, Lello riversa nel progetto Tinturia tutta la sua creatività, in grado di spaziare senza difficoltà dal pop al reggae, dal funk al rap fino al folk. Sul palco catanese la band delizierà il pubblico con i loro brani più famosi da Jovanotto a La Donna Riccia, da Occhi a Pampina fino al più recente Cocciu d’Amuri.

I Tinturia sono:

Peppe Milia: chitarra elettrica
Angelo Spataro: batteria
Edoardo Musumeci: chitarra elettrica
Domenico Cacciatore: basso
Dario Assenzo: Dj suoni e rumori
Gabriel “re Andrey” Brefo: Mc.

Per Redazione

Sul palco del Ma di Catania la star polacca Kinga Glyk

A grande richiesta torna in concerto a Catania la bassista polacca Kinga Glyk. Saranno tre le date che la vedranno protagonista, infatti, sul palco del MA: questa sera e domani (già sold out) e mercoledì 15 marzo sempre alle ore 21.00. L’artista confermerà, così, il 2017 come l’anno che la sta consacrando come una stella di prima grandezza in tutta Europa.

Sebbene sia molto giovane, Kinga Glyk ha un’esperienza ed una disinvoltura sul palco invidiabili. Suona il basso dall’età di 12, periodo in cui entra a far parte della band del padre batterista Irek, il Glyk Pik Trio. Con il passare del tempo ha suonato in più di 100 concerti ufficiali in diversi paesi europei e collaborato con molti grandi musicisti. Oggi Kinga è considerata la migliore bassista polacca della nuova generazione e una stella nascente del jazz e della musica blues. Sul sito americano Bass Player United, il suo video “Tears in Heaven” ha superato i 20 milioni di visualizzazioni. Nel 2015 è stata nominata da Jazz Top e Blues Top entrambi sondaggi di musica polacca come “Nuova speranza”, “Chitarra Basso” e “Scoperta dell’anno”. A capo della sua banda jazz-blues-funk, ha ottenuto il riconoscimento per il suo album di debutto Rejestracja (Registrazione) dopo il quale sono stati pubblicati altri due cd e l’ultimo, “Happy Birthday”, è del 2016.
Durante il concerto al Ma di Catania Kinga suonerà il basso elettrico accompagnata da Stepien Vojcech alle tastiere e Irek Glyk alla batteria.

Per Redazione

Tappa a Catania per “La fortuna che abbiamo”, il tour di Samuele Bersani

È iniziato a Roma lo scorso 21 febbraio il tour di Samuele Bersani “La fortuna che abbiamo” e questa sera l’artista di Rimini si esibirà al Teatro Metropolitan di Catania. La nuova tournée di Bersani, a tre anni di distanza dal tour “Nuvola Numero Nove”, prende il nome dal suo ultimo progetto discografico live uscito lo scorso giugno: un doppio cd per oltre 2 ore di musica registrate on stage, sin dal debutto al vertice delle classifiche.

Per la prima volta, dopo 25 anni di carriera, Samuele Bersani realizza un progetto discografico live in radio e in digitale dal 20 maggio 2016: “La fortuna che abbiamo”. L’album racchiude non solo 25 anni di successi, ma anche tante novità e collaborazioni capaci di oltrepassare i confini musicali per regalare un ascolto pieno di sorprese e aprire un nuovo capitolo artistico per il cantautore. Nel disco, dunque, si trovano inedite e appassionanti versioni dal vivo dei brani che hanno reso Samuele Bersani uno dei cantautori più apprezzati in Italia: da “Giudizi Universali” a “Chicco e Spillo”, da “Replay” a “Spaccacuore”, fino ad arrivare a“Psyco” ed “En e Xanax”. Il concerto di questa sera a Catania, tre anni dopo il tour “Nuvola Numero Nove” e due anni dopo “Plurale Unico” (la serata evento che lo aveva visto esibirsi insieme ai grandi nomi della musica italiana), rappresenta, dunque, l’evento per festeggiare con i fan i primi 25 anni di canzoni tra sperimentazioni e arrangiamenti inediti.

Vincitore di ben tre Targhe Tenco, Bersani è uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco.  Sempre in vetta alle classifiche, il suo vero debutto artistico risale al 1991 quando Lucio Dalla, fortemente colpito dal suo talento, lo invita sul palco del tour Cambio, ad eseguire piano e voce “Il Mostro”. Cinque anni dopo, nel 1996, Bersani regala a Dalla il testo dell’intramontabile “Canzone2”.

 

Per Redazione

Dal Teatro Coppola di Catania parte il Tour di Cesare Basile “U Fujutu su nesci chi fa?”

A distanza di due anni da “Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più”, Cesare Basile torna sulla scena musicale con il nuovo album di storie e canzoni: “U Fujutu su nesci chi fa?”, promosso dall’omonimo tour in tutta Italia. Il tour partirà il prossimo 15 marzo dal Teatro Coppola di Catania e proseguirà il 16 Marzo ai Candelai di Palermo per poi continuare tra centro e nord Italia. Insieme a lui sul palco i Caminanti: Massimo Ferrarotto, Simona Norato, Luca Recchia, Sara Ardizzoni e Roberta Gulisano.

“U Fujutu su nesci chi fa?” è un album destinato a diventare un simbolo di affermazione nella musica e nelle canzoni di Basile. In esso si raccontano storie di ipocrisia e falsità, storie sulla volgarità del potere politico-economico che ci vorrebbe tutti schiavi e silenti a condurre una vita sana e regolare, senza responsabilità nelle scelte della frenesia del consumare. Un pugno di canzoni che si materializzano immediatamente in altrettanti pugni nello stomaco di chi ascolta. Tracce che narrano, da una diversa visuale, della proiezione amara che tutti noi siamo oggi costretti a vedere nelle lacrime e nel sangue degli oppressi e dei vinti, sopraffatti dalla brutalità del potere costituito che sempre più spesso e palesemente opera In barba alla vita umana e al suo sacro utilizzo, che viene così stravolta e calpestata, barbaramente umiliata. Ancora una volta la scelta ricade sul dialetto siciliano, che si fa lingua e suono, oscuro e vivo, arcaico e contemporaneo al tempo stesso. Il suono del disco marca un fluire musicale totalmente inedito: è un mantra mediterraneo fatto di blues e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive.
Il Tetro Coppola di Catania, luogo scelto da Basile per dare il via al suo tour promozionale dell’album, è, non a caso, uno degli ultimi teatri italiani ancora occupati dopo il tentativo di rivalutazione degli spazi culturali che era partito nel 2011 da parte di vari collettivi di artisti auto-organizzati e che rappresenta il luogo simbolo di una svolta importante nel percorso artistico e umano di Cesare Basile. Non solo Catania ma buona parte del tour è caratterizzata dalla scelta di continuare a collaborare con quelle realtà che ancora esistono e resistono.

 

Per Redazione

“OMBRA. Canzoni della Cupa e altri spaventi” il tour teatrale di Vinicio Capossela a Catania

L’irresistibile Vinicio Capossela prosegue il suo affascinante tour “OMBRA. Canzoni della Cupa e altri spaventi” e porta la sua musica a Catania, il prossimo 9 marzo, al Teatro Metropolitan. Si tratta di un nuovo viaggio del cantautore tra i teatri d’Italia dedicato alla seconda parte del suo disco “Le canzoni della Cupa” in cui compaiono due lati: quello della polvere e quello dell’ombra. Una riflessione in musica sulla troppa luce digitale che distrae dalla zone d’Ombra in cui risiedono i nostri più profondi sentimenti.

Dopo aver suonato “Polvere” all’aperto, Vinicio Capossela suona il suo “Ombra” al chiuso dei teatri. Inizia, così, ad avventurarsi nella zona meno definita, dove il materico scompare per lasciare il campo alla proiezione dell’inconsistente: quella, appunto, dell’Ombra. Dice lo stesso Capossela: “l’Ombra è come una grande scatola in cui abbiamo buttato fin da bambini le cose che abbiamo temuto di mostrare. L’inconscio personale e quello collettivo stanno nell’ombra. Un’Ombra che non nasconde ma rivela: sentimenti, assenze, malebestie, animali totemici, radici, proiezioni, ritrovamenti, defunti, archetipi, draghi, duplicità. Ogni volta che una passione ci proietta oltre noi stessi essa genera un’Ombra… l’Ombra, questo confine labile tra luce e tenebra, tra coscienza e incoscienza. Tra sogno e consapevolezza.”.
In questa ipnosi si propone di trasportarci questo spettacolo. Uno spettacolo ricco di strumenti ad arco e a corde, di ombrografi e pianoforti. Uno spettacolo che denuncia la società estremamente digitalizzata in cui si perde l’inconscio collettivo che è il patrimonio folclorico della nostra tradizione popolare. Uno spettacolo che diventa “Uno stato ipnotico –continua Capossela- in cui è consentito addormentarsi, o uscire da sé, ma non usare uno smartphone”.

 

Per Redazione

I Dirotta Su Cuba, la band più funky d’Italia, sul palco del Ma di Catania

I Dirotta su Cuba, l’acid jazz e funky band più famosa d’Italia, sarà in concerto sul palco del Ma di Catania il prossimo venerdì 17 marzo a partire dalle ore 22. Amata e conosciuta per i tormentoni “Gelosia”, “Dove sei?”, “È andata così” e “Liberi di – liberi da”, la band toscana presenterà al pubblico del Ma il nuovo disco “Studio sessions Volume 1” in cui sono state rivisitate le loro hit di successo ed affiancati a queste nuovi brani inediti come “Sei tutto quello che non ho”.

Il gruppo toscano “Dirotta su Cuba” si forma a Firenze nel 1989 dall’unione di Simona Bencini, Rossano Gentili e Stefano De Donato. Grazie al successo di brani come “Liberi di liberi da”, “Solo baci” e “Dove sei”, si spiana la carriera di quella che diventerà la band più funky d’Italia. Il successo radiofonico di tali brani porta, infatti, alla pubblicazione di ben cinque singoli nel corso del 1995.

Vent’anni dopo esce, il 23 Settembre 2016, “STUDIO SESSIONS VOL.1”, un tribute allo storico album “Dirotta su Cuba”, pietra miliare del loro successo, arricchito di collaborazioni importanti come: Mario Biondi, Neri per Caso, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo, Bengi, Federico Malaman, Max Mbassado’ e Riccardo Onori. Anticipato dal singolo “Sei tutto quello che non ho”, è un album in cui vengono rivisitate alcune hit di successo e nuovi brani, come lo strumentale “Dancing machine”, raffinata rilettura del pezzo dei “Jackson 5” del 1974. Il progetto discografico contiene, oltre alle nove tracce-tributo, tre brani inediti. Gli arrangiamenti e le tonalità, che sono ispirati alle storiche performance live della band, rendono il sound più energico. Tutto questo sarà oggetto del concerto sul palco catanese del Ma.

 

Per Redazione

Al via il “The Best Of Soul Tour” di Mario Biondi. Ad aprile tappa a Catania

Il “Best of Soul tour” di Mario Biondi, la voce soul più calda ed intensa del panorama musicale italiano, è alle porte. Con ben 18 date previste in tutta Italia, il cantante siciliano farà tappa nella sua città d’origine, Catania, il prossimo martedì 18 aprile alle ore 21 presso il Teatro Metropolitan.  Il tour “Best of Soul”, come l’omonimo album uscito lo scorso novembre, è una festa in musica per celebrare i primi 10 anni di carriera dall’esordio di Biondi con “Handful of Soul”.

Dieci anni dopo, dunque, l’esordio discografico con “Handful of soul”, Mario Biondi, unico rappresentante del soul italiano nel mondo, festeggia la sua carriera con un nuovo album ed un tour omonimi: “Best of soul”. Si tratta di un doppio CD contenente 22 brani di cui 7 inediti, come il singolo estratto “Do you feel like I feel” dal 28 ottobre in radio. Questa la tracklist: – CD1 – Do you feel like I feel, Chilly girl, You are my Queen, The mystery of man, I will never stop loving you, Stay With me, This is what you are, A Handful Of Soul, No Merci For Me, Rio De Janeiro Blues, Never Die. – CD2 – Gratitude, Be Lonely, Shine on, What have you done to me, Deep Space, Come to me, Open up your eyes, Love is a temple, Another kind of love, All I want is you, Nightshift. Data la grande stima da parte del pubblico e critica nazionali ed internazionali, dopo il successo dell’ultimo album “Beyond” certificato Oro e i sei dischi di platino conquistati negli ultimi quattro anni, con “Best of soul”, che in pochi mesi ha già conquistato ben quattro dischi di platino, Mario Biondi si conferma un artista unico nel panorama musicale italiano.

Il cantante siciliano promuove, parallelamente al nuovo album, il The Best of Soul – Tour, durante il quale cantare tutti i suoi più grandi successi. Mario Biondi sarà in tournée dal 6 marzo al 24 aprile, iniziando presso la città di Genova e terminando a Roma. Quasi alla fine del percorso, il 18 aprile, arriverà al teatro Metropolitan di Catania, sua città natale.