A Palermo 3 droni della Polizia Municipale vigileranno dall’alto. Ma la Privacy è rispettata?

Written by on 12 Aprile 2020

A Palermo 3 droni della Polizia Municipale vigileranno dall’alto. Ma la Privacy è rispettata?

Sono stati presentati  dal Comandante Vincenzo Messina che ha spiegato che alcuni agenti del Corpo hanno completato il corso come piloti e che terminate le procedure di assicurazione e comunicazione a tutte le autorità, i velivoli saranno operativi da domani.

“Ovviamente in questi giorni festivi saranno impiegati per vigilare sul rispetto dei divieti legati al contrasto del Covid-19 – ha detto Messina – ma a regime diventeranno un utile strumento a sostegno di tutte le attività sia di vigilanza sia di repressione di attività illecite quali l’abusivismo o lo smaltimento illecito di rifiuti.”

I droni sono stati acquistati dalla SISPI, la società del Comune che si occupa dell’innovazione tecnologica, nell’ambito della collaborazione avviata con il Corpo di Polizia Municipale su più fronti, fra cui soprattutto quello della vigilanza contro gli illeciti di vario tipo.

Prossimamente infatti gli stessi potranno essere equipaggiati con ulteriore strumentazione oltre le telecamere, quali ad esempio i termoscanner.

“Ancora oggi – ha detto il sindaco – ho ribadito l’importanza di restare a casa per Pasqua e Pasquetta e questi nuovi strumenti ce ne ricordano l’importanza formale e morale.

Grazie anche ai controlli della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine, Palermo e la Sicilia stanno subendo meno di altre città e regioni la violenza del Covid-19, ma questo deve spingerci a non abbassare la guardia, piuttosto che a rilassarci, proprio perché il pericolo è ancora alto.”

Anche dal Vicesindaco Fabio Giambrone, che ha anche la delega per la Polizia municipale, è venuto un plauso al lavoro svolto dal Corpo e all’avvio di questa nuova attività “che simboleggia perfettamente la capacità di essere sempre accanto ai cittadini con spirito di innovazione e con la capacità di contrastare al meglio ogni forma di illegalità.”

 

A seguito del comunicato stampa del Comune di Palermo che abbiamo pubblicato integralmente, facciamo seguire una chiara spiegazione a cura dello Studio Cataldi sull’uso corretto dei droni e sulla tutela della privacy e delle vite private dei cittadini, nel rispetto delle  regole indicate  del Garante sulla privacy.

I cittadini palermitani si pongono la domanda se le loro vita privata è tutelata, sembrerebbe di no, ecco i motivi.

L’Autorità ha pubblicato un’infografica con le regole da rispettare e le difese da eventuali violazioni da parte di chi utilizza i droni  (disponibile qui sul sito garanteprivacy.it) con le regole da rispettare e su come difendersi da eventuali violazioni. .

 

Il garante della privacy sui droni

La prima raccomandazione che fa il garante è naturalmente quella di “rispettare la privacy degli altri e informare bene sulle regole previste dall’Enac per far volare i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto”.

 

Droni, limiti e obblighi per le riprese

Il garante raccomanda di evitare di invadere spazi personali e intimità delle persone, nel momento in cui si fanno volare i droni in luoghi pubblici. In questo caso, la diffusione delle riprese può avvenire se c’è il consenso delle persone riprese, a meno che non si tratti di libera manifestazione del pensiero come nel caso del lavoro giornalistico. Negli altri casi, se non è possibile avere il consenso, le immagini potranno essere diffuse solo se i soggetti ripresi non sono riconoscibili, o perché ripresi da lontano o dopo aver oscurato i volti tramite specifici software. Bisogna fare attenzione a non diffondere immagini che contengano dati personali.

Sempre da evitare le riprese in luoghi privati per non incorrere in sanzioni penali.

La raccomandazione è utilizzare i droni “senza invadere la sfera personale degli altri, magari comunicando preventivamente le proprie intenzioni”. Inoltre è bene che il pilota del drone “sia sempre ben visibile, così da non suscitare sospetti o allarme negli altri”.

Coi droni, inoltre, non si possono captare volontariamente conversazioni altrui. I frammenti di conversazioni registrati in modo accidentale possono essere usati solo se non rendono riconoscibile il contesto ossia il contenuto dei discorsi e delle persone coinvolte.

Droni, come tutelare la privacy

In effetti, se è possibile individuare e riconoscere il pilota del drone sarà possibile chiedergli le informazioni su come intenda usare le riprese e, in caso, negare il consenso al trattamento dei dati raccolti. In caso di violazione della privacy ci si potrà rivolgere al garante per la protezione dei dati personali o direttamente all’autorità giudiziaria.

In base al nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, come tutti i dispositivi elettronici, i droni devono rispettare i principi di privacy by design e privacy by default, ossia devono essere costruiti e configurati per raccogliere meno dati possibili.

Siamo sicuri che quanto sta accadendo a Palermo avrà delle ripercussioni, la privacy non ci sembra per nulla protetta.


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