Strage di Nassiriya: “Costruiamo la Pace!”

Written by on 12 Novembre 2019

Alle 10,40 (8,40 ora italiana) di 16 anni fa, un camion sfonda la recinzione della base italiana dei Carabinieri a Nassiriya, capoluogo della regione irachena di Dhi Qar, aprendo la strada a un’autobomba caricata con 300kg di esplosivo.

Una potenza altamente distruttiva i cui effetti vengono limitati in parte dal tempestivo intervento del carabiniere di guardia all’ingresso (Andrea Filippa), che riesce a uccidere i due attentatori, impedendo loro di arrivare all’interno della caserma. L’esplosione è tremenda e il bollettino consegna una drammatica strage: 12 militari dell’Arma, 5 dell’Esercito, 2 civili italiani e 9 iracheni (tra cui 4 bambini), cui vanno aggiunti venti feriti più o meno gravi.

La base italiana Maestrale è ridotta a un cumulo di macerie e nel punto in cui è avvenuta l’esplosione si è formato un cratere profondo 8 metri. La notizia arriva in Italia e insieme al cordoglio unanime, montano le prime polemiche sulle reali ragioni che giustificano la presenza italiana in Iraq, sulla base di inchieste giornalistiche che puntano il dito contro la presenza di numerosi pozzi petroliferi nell’area.

Sei giorni dopo si celebreranno a Roma i funerali di Stato davanti a una folla commossa. Le inchieste faranno emergere le responsabilità del gruppo terroristico Al Qaeda e del suo leader Al-Zarqawi, colpevoli di aver reclutato terroristi provenienti da diverse zone. Localmente infatti la popolazione non è ostile, visto che la missione italiana, denominata “Operazione Antica Babilonia”, prevede tra i suoi compiti principali il mantenimento della pace e il ripristino delle infrastrutture.

Tuttavia a questo seguiranno altri attentati nella stessa area, che faranno salire a 28 il numero complessivo delle vittime italiane (su un totale di 50). Ciò spingerà l’opinione pubblica a chiedere insistentemente il ritiro delle truppe italiane, che inizierà a settembre del 2006 e si completerà a dicembre dello stesso anno.

Ai caduti di Nassiriya saranno dedicate vie, piazze ed edifici in tutta Italia, mentre sull’attentato sarà girata una serie televisiva (2007) e un film (2010).


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